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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Barcis
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mwiqBarcis (mwigBarcis in mwiwfriulano, mwjaBarce nella variante localecite-ref-5[5]) è un mwkqcomune italiano di mwkg225 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] del mwlwFriuli-Venezia Giulia.

Contents

Storia
Altro
Eventi
Note

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Geografia fisica

Barcis sorge a mwnw409 m s.l.m. nel cuore della mwoaValcellina, nelle mwoqDolomiti friulane, sulle rive dell'omonimo mwoglago artificiale. La conca dove si trovano il paese e le sue frazioni è chiusa a nord dal monte Resettùm (mwow2067 m), a ovest dai monti Crep Nudo (mwpa2207 m) e Messer (mwpq2230 m), a sud dai monti Cavallo (mwpg2251 m) e Cjastelât (mwpw1641 m), a est dai monti mwqaRaut (mwqq2026 m) e Fara (mwqg1342 m).

Origini del nome

L'ipotesi più probabile è che derivi da mwrqbarc, termine dell'attigua area alto-veneta che significa "capanna, tettoia" (mwrgBarcis sarebbe un plurale). Poco plausibile la teoria del poeta mwrwGiuseppe Malattia della Vallata, ripresa poi dallo studioso di toponomastica Cornelio Cesare Desinan, che vi legge il mwsqfriulano mwsgbarce "imbarcazione", ovvero "conca, avvallamento"cite-ref-dizionario-6-0[6].

Storia

Barcis compare per la prima volta in una mwuqbolla papale del 13 dicembre mwug1182, con la quale mwuwLucio III, per arginare le usurpazioni condotte da mwvaEzzelino II da Romano, poneva sotto la sua protezione l'mwvqabbazia di Sesto al Reghena. Tra i possedimenti di quest'ultima figurava anche la mwvgpieve di Barcis, all'epoca termine collettivo con cui si indicava tutta la bassa mwvwval Cellina, dalla stretta di Mezzocanale sino alla forcella detta, non a caso, di Pala Barzana. Entro questo territorio sorgevano diversi villaggi, tra cui mwwaAndreis e lo scomparso villaggio di Cellis, sede della pieve di San Giorgiocite-ref-baccichet-7-0[7].

L'abate di Sesto godeva del potere temporale, mentre al mwxgvescovo di Concordia spettava il potere spirituale. Entrambi erano inoltre intestatari di diverse proprietà, sebbene concentrate in settori diversi: una bolla di mwxwUrbano III del mwya1189 cita «mwyqcirca XXX mansos» del vescovo, localizzati principalmente dove poi sorgerà l'odierna Barcis, mentre una bolla di mwygGregorio IX del mwyw1236 ricorda solo due mansi dell'abate, posti lungo le pendici del monte Lupocite-ref-baccichet-7-1[7].

Nel mwaq1257 l'abate infeudava questi poderi al nobile Varnerio di Montereale. Pur trattandosi di proprietà piuttosto modeste, esse dimostrano l'interesse dei signori di Montereale per la val Cellina e in particolare per la strada che collegava il mwagFriuli con il mwawCadore e il Nord Europa. La stipula avvenne, non a caso, in un momento di gravi attriti politici. Documenti redatti una ventina di anni dopo dimostrano come l'abbazia di Sesto non avesse più proprietà nella vallata, mentre le mantenevano i vescovi di Concordia e gli stessi Monterealecite-ref-baccichet-7-2[7].

A cavallo tra mwcqDue e mwcgTrecento scoppiò una disputa che oppose le famiglie da Spilimbergo e mwdada Polcenigo sulle investiture che i vescovi avevano assegnato loro a Barcis, che si risolse solo con la morte di uno dei due contendenti, Valterpertoldo da Spilimbergocite-ref-baccichet-7-3[7].

Questo clima di tensioni, sommato al malgoverno del vescovo e dell'abate oltre che alla gravosa tassazione a cui erano sottoposti i mansi, non favorì il popolamento del territorio e negli anni successivi i vescovi si impegnarono per rilanciare lo sviluppo dell'area. Un evento particolarmente significativo si svolse nel mweg1327, di cui abbiamo una testimonianza scritta da Francesco di Pinzano nel mwew1339. In quell'anno il vescovo di Concordia mwfaArtuico di Castello svolse una processione accompagnato da una trentina di notabili, tra cui esponenti dei da Montereale, alla cappella di San Daniele; successivamente scese mwfqin villam de Barzis dove, dopo aver presieduto un processo attorno a una rissa tra mwfgclautani, istituì un mercato libero da tenere nel giorno della festa di San Daniele. Così facendo il prelato sottolineava la propria autorità spirituale e temporale sul territorio di Barcis e tentava di favorirne lo sviluppo economico. Il documento è di particolare rilievo anche perché, per la prima volta, il toponimo Barcis non viene più usato per indicare un territorio, ma uno specifico villaggio, segno che Cellis e la sua pieve erano state abbandonate (sembra perché minacciate da una frana)cite-ref-baccichet-7-4[7].

Fu distrutta da un incendio nel mwha1606 una prima volta e una seconda durante la mwhqguerra nel mwhg1944.cite-ref-8[8]

Nel novembre del 1917 fu al centro di aspri combattimenti tra le truppe italiane e quelle tedesche, difesa specialmente dal battaglione alpini Val d'Arroscia.

Nel mwjq1954 per scopi idroelettrici venne costruita la diga che determinò la formazione del mwjglago che con il suo surreale color verde smeraldo caratterizza questa piccola località turistica.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwkwChiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al mwlaXVI secolo e rimaneggiata nel mwlqXIX secolo.
• Chiesetta di mwlwSan Francesco, risalente al mwmaXVIII secolo, fu edificata in località Ribe dagli abitanti per difendersi dagli animali, in particolare dal lupo.
• Chiesetta di mwmgSan Giorgio, risalente all'mwmwVIII secolo, fu edificata in località Roppe e distrutta da una frana nel 1392. Quella attuale è una riedificazione settecentesca.
• Cappella di San Daniele del Monte, edificata intorno al 1240, fu colpita da un fulmine nel 1806. Attualmente ne sono visibili i resti, testimonianza della sua antichità.
• Chiesetta degli Alpini in località Cuol.cite-ref-9[9]

Architetture civili

• Palazzo Centi, risalente al mwpqXVII secolo. Sicuramente l'edificio di maggior pregio storico e architettonico del paese, unisce gli elementi propri dello stile rustico della mwpgValcellina con quelli dell'architettura veneziana. Sulla facciata principale vi è un doppio loggiato, ad arco ribassato nel piano terra, ad arco a tutto sesto nel piano superiore. È costruito in pietra viva talvolta rusticamente disposta, e ha una struttura assai raffinata anche se priva di orpellicite-ref-10[10].
• Diga, costruita tra il 1952 e il 1954, è tuttora percorribilecite-ref-11[11].

Luoghi naturali

• Grotta Bus de la volpe.
• Parco regionale del Prescudin.
• Luogo di ritrovamento del meteorite di Barcis (pallasite, 1953).cite-ref-12[12].

Altro

• Una interessante mwyameridiana ad affresco sulla facciata dell'antica osteria "Aquila nera" al centro di Barcis, opera dell'artista pordenonese mwyqPierino Sam (1921-2010), raffigura assieme ai numeri delle ore, ai segni dei solstizi ed equinozi anche l'aquila, la solenne abitatrice dei cieli friulani e delle cime spoglie erte e rocciose che corcondano il meraviglioso abitato lungo le sponde del lago che riceve le verdi e azzurre acque fresche ed impetuose dei dirupi.
• Il ponte tibetano lunga 55 metri permette di attraversare la forra naturale del Cellina e godere di una vista unica dell'ambiente e del canyon.

Itinerari

Sentieri

• Sentiero degli Alpini
• Sentiero del Dint
• Sentiero di Armasio
• Sentiero Grotte vecchia diga
• Sentiero delle Carbonaie
• Sentiero Barcis-Andreis
• Sentiero Casera Molassa
• Strada forestale Portuz-Casera Pala-Vallata
• Strada forestale del Montelonga (Casera Montelonga) e collegamento con Piancavallo
• Sentiero del monte Lupo

Percorsi

• Giro del lago
• San Daniele del Monte - San Giorgio - San Francesco
• Foresta regionale del Prescudin
• Barcis - Roppe - Molassa - Barcis

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-13[13]

Lingue e dialetti

A Barcis, accanto all'mw9witaliano, la popolazione utilizza la mw-alingua friulana. Ai sensi della deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il comune è inserito nell'mw-qambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007cite-ref-14[14].

Quella che si parla a Barcis rientra fra le varianti appartenenti al mw-wfriulano occidentalecite-ref-15[15].

Cultura

Eventi

• Giugno: mwaqgBarcis motonautica.
• Giugno: mwaqoLa notte di San Giovanni.
• Giugno: mwaqwMarcia panoramica.
• Luglio: mwaq4Premio letterario nazionale “Giuseppe Malattia della Vallata”cite-ref-16[16].
• Luglio: mwarqCampionato di sumo.
• Luglio: mwaryArtisti in strada ed ex-tempore di pittura.
• Novembre: mwargPremio "Bruno Cavallini"cite-ref-17[17].

Geografia antropica

Frazioni

• Arcola
• Armasio
• Cimacosta
• Fontane
• Guata
• Losie
• Mighet
• Molassa
• Pentina
• Pezzeda
• Ponte Antoi
• Portuz
• Predaia
• Ribe
• Roppe
• Vallata

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 11 giugno 1985 | 21 marzo 1990 | Maurizio Salvador | DC | sindaco | [ 18 ] |
| 21 marzo 1990 | 24 aprile 1995 | Maurizio Salvador | DC | sindaco | [ 19 ] |
| 24 aprile 1995 | 28 dicembre 1998 | Maurizio Salvador | PPI | sindaco | [ 20 ] |
| 28 dicembre 1998 | 14 giugno 1999 | Tommaso Olivieri | PPI | sindaco | [ 21 ] |
| 18 giugno 1999 | 17 aprile 2000 | Gianfranco Spagnul | - | commissario prefettizio | |
| 17 aprile 2000 | 23 maggio 2005 | Tommaso Olivieri | Forza Italia | sindaco | [ 22 ] |
| 23 maggio 2005 | 18 maggio 2010 | Tommaso Olivieri | Forza Italia | sindaco | [ 23 ] |
| 18 maggio 2010 | 31 maggio 2015 | Tommaso Olivieri | lista civica Continuiamo insieme per Bracis | sindaco | [ 24 ] |
| 31 maggio 2015 | 23 settembre 2020 | Claudio Traina | lista civica Insieme per Barcis | sindaco | |
| 23 settembre 2020 | in carica | Claudio Traina | lista civica Per Barcis | sindaco | |

Note

cite-note-11. mwavqmwavumwavyComune friulanofono come da Legge regionale 15/1996 art. 5., su mwavclexview-int.regione.fvg.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwav0mwav4mwav8Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwawademo.istat.it, mwaweISTAT.
cite-note-divamm-sismica-32. mwawumwawymwawcClassificazione sismica (mwawgmwawkXLS), su mwaworischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwaw4mwaw8mwaxaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaxemwaxiPDF), in mwaxmciterefmwaxqLeggemwaxu mwaxy26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaxcAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaxg 151. mwaxkURL consultato il 25 aprile 2012 mwaxo(archiviato dall'mwaxsurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. mwax8mwayamwayeToponomastica ufficiale, su mwayiARLeF. mwaymURL consultato il 10 dicembre 2022.
cite-note-dizionario-66. mwaycCarla Marcato, mwaygmwaykBarcis, in mwayoDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p.mways 61, mwaywISBNmway0 88-11-30500-4.
cite-note-baccichet-77. mwazoMoreno Baccichet, mwazsmwazwInsediamento e devozione: la processione a San Daniele di Barcis (mwaz0mwaz4PDF), in mwaz8San Daniele del Monte e i sentieri di Barcis, Spilimbergo, Club Alpino Italiano, Regione Friuli Venezia Giulia, Commissione Giulio Carnica Sentieri, 2010.
cite-note-88. mwaammwaaqmwaauSito web http://www.barcis.fvg.it/, Home page - La Storia - Dies Irae...l'incendio del 1944, su mwaaybarcis.fvg.it. mwaacURL consultato il 2 dicembre 2016.
cite-note-99. mwaasmwaawmwaa0Barcis: Chiese e devozione, su mwaa4barcis.fvg.it. mwaa8URL consultato il 2 dicembre 2016.
cite-note-1010. mwabmmwabqmwabuBarcis: Palazzo Centi, su mwabybarcis.fvg.it. mwabcURL consultato il 4 aprile 2020 mwabg(mwabkarchiviato il 9 maggio 2019).
cite-note-1111. mwab0mwab4mwab8Diga di Barcis, su mwacaprogettodighe.it. mwaceURL consultato il 2 dicembre 2016.
cite-note-1212. mwacumwacybarcis.fvg.it, mwacchttp://www.barcis.fvg.it/La-Meteorite-di-Barcis.129.0.htmlmwacg Titolo mancante per url mwackurl (aiuto). mwacsURL consultato il 2 dicembre 2016.
cite-note-1313. Dati tratti da: mwadamwademwadimwadmmwadqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwadumwadyPDF), su mwadcebiblio.istat.it, mwadgISTAT. mwadkmwadomwadsmwadwPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwad0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1414. mwaeimwaemmwaeqToponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana, su mwaeuarlef.it. mwaeyURL consultato il 2 dicembre 2016.
cite-note-1515. mwaeomwaesmwaewLingua e cultura, su mwae0arlef.it. mwae4URL consultato il 2 dicembre 2016.
cite-note-1616. mwafimwafmmwafqSito web ufficiale http://www.premiogiuseppemalattia.it/home/, su mwafupremiogiuseppemalattia.it. mwafyURL consultato il 2 dicembre 2016.
cite-note-1717. mwafomwafsmwafwSito ufficiale, su mwaf0premiobrunocavallini.it. mwaf4URL consultato il 2 dicembre 2016.
cite-note-184. Eletto il 12 maggio.
cite-note-195. Eletto il 6 maggio.
cite-note-206. Eletto il 23 aprile.
cite-note-217. Eletto mwagsconsigliere comunale il 24 aprile mwagw1995 e nominato mwag0vicesindaco, ha guidato la giunta dopo l'elezione del sindaco Maurizio Salvador al mwag4Consiglio regionale.
cite-note-228. Eletto il 16 aprile.
cite-note-239. Eletto il 22 maggio.
cite-note-2410. Eletto il 16 maggio.

Bibliografia

• Lorenzo Cardin, Tiziana Melloni, Maurizio Pertegato, mwahsL'Acqua e la memoria. Barcis, Pordenone, 2016.

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikivoyage

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• Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Barcis

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.barcis.pn.it.
• citereftreccani-itBarcis, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itBàrcis, su sapere.it, De Agostini.
• mwaiyUti delle Valli e delle Dolomiti Friulane, su vallidolomitifriulane.utifvg.it.
• mwaigParco Naturale Dolomiti Friulane, su parcodolomitifriulane.it.